Giro: 100 ans 10 champions...
16.5.09
Aaaaah !... Enfin la pause sportive. Voici le billet fétiche «antropo» tant attendu de tous, petits et grands, novices et experts cyclosportifs, de notre correspondant au Giro, Alessandro Legambes.C'est la toute petite histoire d'un siècle de cette fameuse grande boucle chez nos adversaires les plus coriaces, les Azzurris. Il y a là des faits et des noms à retenir, des exploits tout à fait remarquables pour l'époque. Un vrai régal pour tous les amateurs de la bécane à deux plateaux...
10 campioni per 100 anni
In occasione del Giro d’Italia del Centenario abbiamo scelto 10 campioni, in rigoroso ordine cronologico, che hanno contrassegnato la storia di questa competizione amatissima dagli appassionati di sport non solo italiani. Abbiamo scandagliato la rete alla ricerca di video storici, canzoni, fiction, associazioni e gare dedicate a questi personaggi per capire quale impatto hanno avuto nell’immaginario del Paese e per ognuno di essi vi proponiamo alcuni link utili per conoscerli o ricordarli.
Luigi Ganna – Fu il vincitore della prima edizione del Giro nel 1909 e rappresenta benissimo l’Italia povera ma ricca di speranze di inizio secolo. Ganna lavorava come muratore a Milano e ogni giorno percorreva più di 100 chilometri per raggiungere la città dal suo paese, Induno Olona in provincia di Varese. Dopo il ritiro fondò una fabbrica per la produzione di biciclette con la quale Fiorenzo Magni vinse il Giro negli anni ’50 e, dopo la prima guerra mondiale, ampliò la produzione anche alle moto. A lui è dedicato il velodromo di Varese, città in cui morì nel 1957. http://www.educational.rai.it/magazine.asp?ID=156
http://www.storiedisport.it/schede/ciclismo/01.htm
Costante Girardengo – Il primo ciclista a meritare il soprannome di “Campionissimo” trionfò nelle edizioni del 1919 (conservando la maglia rosa dall’inizio alla fine e vincendo 7 tappe) e del 1923 (6 vittorie di tappa). Nel suo ricchissimo palmares spiccano anche nove campionati italiani (record assoluto) e sei Milano-Sanremo. La sua amicizia con il bandito Sante Pollastri ha ispirato una famosa canzone di Francesco De Gregori “Il bandito e il campione”. http://aver.myblog.it/archive/2009/01/04/il-bandito-e-il-campione-la-vera-storia-di-costante-girarden.html
http://www.youtube.com/watch?v=KiU4KC1_aIs
Alfredo Binda – Insieme a Coppi e Merckx con cinque Giri conquistati detiene il record di vittorie e la sua grandezza è testimoniata dalla scelta, unica in 100 anni di storia, fatta dall’organizzazione della corsa nel 1930, quando vista la sua manifesta superiorità fu pagato per non gareggiare e rendere così la corsa più interessante. Cittiglio, il suo comune di nascita, ospita un museo a lui intitolato con numerosi cimeli della sua carriera e il Trofeo Binda, una gara della Coppa del Mondo femminile.http://www.comune.cittiglio.va.it/binda/
http://www.trofeobinda.com/
Gino Bartali – La sua rivalità con Fausto Coppi è forse la più celebre di tutto lo sport italiano, capace di dividere il Paese in due fazioni. Vinse tre volte il Giro e due volte il Tour de France, ma senza la Seconda Guerra Mondiale il suo albo d’oro sarebbe potuto essere ancora più ricco. Nel 2006 la Rai ha realizzato la fiction “Gino Bartali – L’intramontabile” (sul sito Rai potete vedere la fiction in versione integrale: prima parte - seconda parte) con Pierfrancesco Favino nella parte di “Ginettaccio”, che racconta oltre alle imprese sportive la grande umanità di questo campione e il suo grande impegno che gli valse la Medaglia d’Oro al merito civile per aver salvato circa 800 cittadini ebrei facendoli sfuggire ai rastrellamenti nazisti. A Bartali è dedicata anche una celebre canzone di Paolo Conte. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5dd6a7ab-713a-472c-a444-0342abfa5026.htmlhttp://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bf983a05-debc-4813-b793-4de6beeef09b.html
http://www.quirinale.it/onorificenze/DettaglioDecorato.asp?idprogressivo=208088&iddecorato=207518
http://www.youtube.com/watch?v=La5JBSEdIe0
Fausto Coppi – Il “Campionissimo” fu uno dei personaggi più amati della storia dello sport italiano. Nel suo palmares spiccano 5 vittorie al Giro, due al Tour de France oltre a numerosi trionfi nella grandi classiche. Come per Bartali anche alla sua storia è stata dedicata una fiction andata in onda sulle reti Rai nel 1995, con Sergio Castellito come protagonista. Nel suo paese natale, Novi Ligure, è presente il “Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi” che organizza eventi turistici e culturali legati al ricordo del Campionissimo. A lui è intitolato una importante gara di gran fondo che si svolge nei dintorni di Cuneo e ogni il Giro lo celebra denominando “Cima Coppi” il punto più alto della gara. Gino Paoli lo ha celebrato con una canzone del 1985 http://www.faustocoppi.it/http://www.faustocoppi.net/
http://it.wikipedia.org/wiki/Cima_Coppi
http://www.youtube.com/watch?v=Nnr2TZ2JKvs
Fiorenzo Magni – Il “Leone delle Fiandre” fu il terzo incomodo tra Coppi e Bartali e riuscì a imporsi in ben tre edizioni del Giro (1948, 1951 e 1955). Memorabile una tappa conclusa con una spalla fratturata grazie a un laccio legato al manubrio e stretto coi denti nel Giro del 1956. http://www.giannibertoli.it/S030.htm
Felice Gimondi – Il destino mise sulla sua strada un autentico “mostro” come Eddy Merckx ma il ciclista nato a Sedrina in provincia di Bergamo riuscì ad ottenere dei risultati eccezionali durante gli anni ’60 ’70 vincendo le tre le grandi corse a tappe. Il mondo della musica gli ha tributato due omaggi: “Gimondi e il Cannibale” di Enrico Ruggeri e “Sono Felice” di Elio e le storie tese. Ogni anno a Bergamo si svolge una gara di gran fondo internazionale a lui intitolata. http://www.youtube.com/watch?v=bTTwYqjxjF0&feature=relatedhttp://www.elioelestorietese.it/discografia-e-produzioni/?id_media_prodotto=88&id_brano=73
http://www.felicegimondi.it/
Eddie Merckx – Il “Cannibale” fu l’autentico dominatore degli anni ’70: 525 gare vinte, di cui 426 da professionista e ben 54 solo nel 1971, 5 Giri d’Italia, 5 Tour de France, una Vuelta di Spagna e trionfi in tutte le grandi classiche. Rimangono nella storia le immagini legate l’episodio più triste della sua carriera quando nel 1969 venne trovato positivo a un controllo antidoping e Sergio Zavoli lo intervistò in lacrime durante una puntata del “Processo alla tappa”. In questo video storico Indro Montanelli ed Enzo Biagi discutono di questo episodio nel programma “Diario di un cronista” condotto sempre da Zavoli. http://www.youtube.com/watch?v=JFIE9UyVlK0&feature=related
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=rivista&cmd=artdet&id=455
http://www.youtube.com/watch?v=vxd4t9gTOSE
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Eventi-SpecialeEnzoBiagi^17^111133,00.html
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Eventi-SpecialeEnzoBiagi^17^111133,00.html
Marco Pantani – 5 anni fa, il 14 febbraio del 2004 ci lasciava il “Pirata” forse il campione più amato dagli appassionati di ciclismo negli ultimi 20 anni. Il suo anno magico fu il 1998 in cui trionfò sia al Giro che al Tour de France. Il numero di canzoni a lui dedicate nel corso degli anni testimonia quanto il “Pirata” fosse popolare: “Prendi in mano i tuoi anni” dei Litfiba, “E mi alzo sui pedali” degli Stadio, “L’ultima salita” dei Nomadi, “In fuga” di Francesco Baccini” e “Tradimento e perdono” di Antonello Venditti (dedicata anche ad Agostino di Bartolomei). Nel 2007 la Rai trasmise la fiction “Il Pirata – Marco Pantani” interpetata da Rolando Ravello. Ricordiamo infine la Fondazione Marco Pantani, fondata dai genitori di Marco per continuare la sua attività, mai sbandierata in pubblico, di aiuto agli enti preposti all’accoglienza ed alla cura delle persone con problemi mentali, motori o economici, ma soprattutto ai bambini. http://www.youtube.com/watch?v=Fa_SKCyG7aE
http://www.youtube.com/watch?v=VzO0DC3X7cs
http://www.youtube.com/watch?v=nUskOAAGejU
http://www.youtube.com/watch?v=nfzTMBl0xxc
http://www.youtube.com/watch?v=qYNwkUum9dI&feature=related
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Fiction^25^58798,00.htm
http://www.pantani.it/
Mario Cipollini – Concludiamo con il “Re Leone” che ha lasciato la sua zampata in 42 tappe del Giro conquistate tra il 1989 e il 2003 (battuto il record di 41 vittorie ottenuto dal grande Binda negli anni ’30). Nella sua carriera ha ottenuto 189 vittorie che ne fanno uno dei più grandi velocisti di tutti i tempi. http://www.mariocipollini.eu/
E ora tocca a voi! Secondo voi chi è stato il più grande ciclista della storia del Giro?
mercoledi maggio 13 hora 17:13
http://it.eurosport.yahoo.com/sport-in-rete/
Propos...
Absolument époustouflant !... Nous avions tous oubliés que le «Cannibale» Merckx s'est fait prendre, contrôle positif, en 1969. Et, qui ne se souvient pas, encore, des fins de courses turbopropulsées et démentielles du Roi Lion, Cipollini ?...
Libellés : Sport
De... sp et al... le... 16.5.09,











